Shoe Design

Posted in Clothes, Design, Moda & Accessori con i tag , , , , , , , , , , on 6 Novembre 2009 by kemas (Design The Sign)

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Lo urlava anche Elio: Scarpeee!

Oggetto di culto per milioni di donne. Le scarpe.
Le hanno create di tutte le forme e dimensioni, colori e materiali, scomode e costose, opere d’arte e bidoni.

Per me la calzatura deve essere prima di tutto comoda e, il design, prima di tutto funzionale.
Apprezzo comunque lo sforzo progettuale di Julian Hakes, architetto londinese autore di queste Mojito Shoes.

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Un’unica striscia di gomma, fibra di carbonio e pelle avvolge il femminil piede creando, in un’unica soluzione, appoggio tacco e sostegno plantare.
Le Mojito Shoes lasciano sicuramente a bocca aperta per la sinuosità delle forme e l’originalità. Avrei qualcosa da dire però riguardo alla comodità e alla vestibilità.
Forse Julian s’è lasciato andare con qualche mojito di troppo…

Ma si sa: l’arte è funzionale solo a sé stessa.

Originali anche le EIN/TRITT dette anche Origami Shoes.

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Origami di concept e di fatto.
Le EIN/TRITT infatti, prendono forma solo dopo essere state piegate proprio come gli origami.
La designer, Catherine Meuter, assucura che non è nulla di complicato. Anzi, è una cosa anche positiva: fa interagire con il fruitore e abbassa i costi di manodopera e quindi il prezzo finale.

Per i veri patiti della cultura giapponese.

Come avrebbe detto Massimiliano Fuffas alias Crozza:
“Si capisce che è una scarpa? No. Allora è Design.”

Lettere e Numeri

Posted in Technology, Typography con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , on 4 Novembre 2009 by kemas (Design The Sign)

Se vi piacciono gli orologi e la tipografia allora non potrete non provare almeno uno di questi 4 screensaver tipografici che mostrano l’ora corrente.
Tutti questi screensaver sono sia per Mac che per Windows. Potete tranquillamente scaricarli ed installarli: sono gratuiti. :D

Polar Clock

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Polar Clock è disponibile come screensaver, widget per la dashboard Mac e Iphone.
È totalmente personalizzabile grazie alle molte opzioni: 28 lingue differenti, allineamento e dimensione del testo, 24 o 12 ore, proprietà di regolazione dei cerchi, colori, tinte, velocità e tipologia d’animazione.
Insomma, sbizzarritevi!

Polar Clock by Pixel Breaker.  >Scarica

Crash Clock

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Nel Crach Clock i numeri cadono verticalmente in modo randomico e si distruggono quando toccano le pareti o la base delle loro corsie.

Crash Clock by Tha.  >Scarica

Word Clock

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Word Clock invece scrive testualmente ed illumina secondo dopo secondo le parole per comporre l’ora corretta.
La grammatica rimane corretta con qualsiasi lingua impostata e, come Polar Clock, è totalmente personalizzabile.
Visualizza l’ora in modo lineare e in modo rotatorio. Per Mac, Windows e Iphone.

Word Clock by Simon Heys.  >Scarica

Drop Clock

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In Drop Clock, i numeri in Helvetica cadono nell’acqua in super slow-motion. In due versioni. Bianco su nero e nero su bianco.
Questo screensaver è abbastanza pesante: 130Mb per un effetto molto d’impatto!

Drop Clock by Tha.  >Scarica

Uomo macchina

Posted in Motion, Video con i tag , , , , , , , , on 3 Novembre 2009 by kemas (Design The Sign)

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Nel 1926 Fritz Kahn cercò di spiegare, attraverso una serie di poster chiamati “Man As Industrial Palace(sotto), il funzionamento del corpo umano utilizzando la metafora della vita industriale moderna in cui piccoli uomini pompavano il sangue e dividevano le sostanze nutritive del bolo.

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Henning Lederer ha ripreso quell’idea e l’ha trasformata in un’animazione per un’installazione interattiva
Il sound-design è di David Indge.

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Ink Calendar

Posted in Arredamento, Design con i tag , , , , , , , , on 30 Ottobre 2009 by kemas (Design The Sign)

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Ecco il primo calendario dinamico che non fa uso di tecnologia. Il suo motore è l’inchiostro!
Si chiama Ink Calendar ed è stato progettato dal designer spagnolo Oscar Diaz.

Il suo funzionamento si basa sul principio della capillarità.
Ogni giorno, la fascetta di carta porosa assorbe un’unita costante di inchiostro dalla boccetta scandendo esattamente il passare dei giorni.

I colori dell’inchiostro variano a seconda della stagione: blu scuro in dicembre, verde in primavera, arancione e rosso in estate e vinaccia in ottobre.

Chiamarlo semplicemente calendario sarebbe riduttivo.
Uno dei progetti più belli che abbia mai visto. Geniale.

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Vintage Library

Posted in Arredamento, Design con i tag , , , , , , , , on 28 Ottobre 2009 by kemas (Design The Sign)

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Michelangelo Buonarroti una volta affermò che le opere erano prigioniere della pietra e che il suo compito era solo quello di titarle fuori da essa.
Il concetto “visivo” è un po’ lo stesso.

Le sinuose linee dell’espressione Barocca sono incise in un monolite bianco dalle linee moderne e minimal.
Una libreria a cavallo tra le epoche. Si chiama Vintage ed è stata creata dallo studio di Singapore Munkii.

Un bel concept che si adatta facilmente ai diversi stili d’arredamento domestico.
Da avere!

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LAIKA Dinamic Font

Posted in Idea, Technology, Typography con i tag , , , , , , , , , on 27 Ottobre 2009 by kemas (Design The Sign)

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Perché l’aspetto di un carattere tipografico in ambito digitale, video e web deve essere statico e rigido?
Perché nei media dinamici i caratteri tipografici non possono variare altrettanto dinamicamente come gli stessi contenuti?
E ancora, perché corpo, dimensione, famiglia e angolazione non possono cambiare e interagire proprio in relazione con i diversi contenuti o con l’utente stesso?

È da questi presupposti che sono partiti Nicolas Kunz e Michael Flückiger per creare LAIKA, il primo esperimento di font interattivo.
LAIKA
reagisce a impulsi di movimento umani per modificare la propria struttura. I sensori captano il movimento e lo trasformano in un cambiamento dinamico che altera l’aspetto del carattere.
L’idea in sè è molto avvenieristica e potrebbe dare inizio ad una rivoluzione dinamica della tipografia digitale.

Immaginate: andate su una testata giornalistica online e i caratteri tipografici usati per titolare le notizie cambiano in modo dinamico e automatico in base alla tipologia di contenuto che è presente nella notizia stessa.

Intanto, godetevi il video dell’esperimento in basso e, se volete provare manualmente l’effetto di trasformazione, sul sito trovate un test interattivo.

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I dieci comandamenti del creativo

Posted in Advertising, Comic, Voce&Versi con i tag , , , , , , , , on 26 Ottobre 2009 by kemas (Design The Sign)

1. Un buon creativo non si rivolge ai consumatori, ma alle venti persone che a Parigi potrebbero dargli lavoro (i direttori creativi delle venti migliori agenzie pubblicitarie). Di conseguenza, ottenere un premio a Cannes o all’Art Directors Club è ben più importante che far guadagnare fette di mercato al proprio cliente.

2. La prima idea è la migliore, ma bisogna sempre esigere tre settimane di tempo prima di presentarla.

3. La pubblicità è l’unico mestiere in cui si è pagati per fare peggio. Quando proponi un’idea geniale e il cliente vuole rovinartela, pensa intensamente al tuo stipendio, poi butta giù in trenta secondi una cagata sotto sua dettatura e aggiungi delle palme nello storyboard per andartene una settimana a girare il film a Miami o Città del Capo.

4. Arrivare sempre in ritardo alle riunioni. Un creativo puntuale non è credibile. Entrando nella sala dove tutti lo aspettano da tre quarti d’ora, il creativo non deve assolutamente scusarsi, piuttosto dire: “Buongiorno, posso dedicarvi al massimo tre minuti”. Oppure citare questa frase di Roland Barthes: “Non è il sogno che fa vendere, è il senso” . (Variante meno chic: citare “la bruttezza si vende male” di Raymond Loewy). I clienti si convinceranno di aver speso bene i loro soldi. Non dimenticate mai che i clienti si rivolgono alle agenzie perché sono incapaci di produrre idee, che di questo soffrono e per questo ce l’hanno con noi. Ecco perché i creativi devono disprezzarli: i product manager sono masochisti e gelosi. Ci pagano per umiliarli.

5. Quando non si è preparato nulla, bisogna parlare per ultimi volgendo a proprio vantaggio quello che hanno detto gli altri. In qualsiasi riunione è sempre l’ultimo che parla ad avere ragione. Non perdere mai di vista che lo scopo di una riunione è lasciare che gli altri si fottano.

6. La differenza tra un senior e un junior è che il senior è pagato meglio e lavora meno. Più sei pagato più ti danno ascolto, e meno parli. In questo mestiere, più sei importante e più ti conviene stare zitto, perché meno apri bocca e più passi per geniale. Corollario: per vendere un’idea al DC (direttore creativo), il creativo deve SISTEMATICAMENTE far credere al DC che è stato il DC stesso ad averla. Per questo deve introdurre i suoi interventi con frasi del tipo: “Ho riflettuto a lungo su quello che mi hai detto ieri e…”; oppure: “Ho sviluppato la tua idea dell’altro giorno e…” o ancora “Sono tornato sulla pista iniziale e…”, mentre, naturalmente, è ovvio che il DC non ha detto niente ieri, né ha avuto alcuna idea l’altro giorno e ancor meno ha aperto piste possibili.

6 bis. Altro modo per riconoscere un junior da un senior: il junior racconta barzellette divertenti che non fanno ridere nessuno, mentre il senior fa pessime battute alle quali tutti ridono.

7. Coltiva l’assenteismo, arriva in ufficio a mezzogiorno, non rispondere mai quando ti salutano, prendi tre ore di pausa pranzo, non farti mai trovare alla tua scrivania. Alla minima osservazione, rispondi: “Un creativo non ha orari, solo ritardi”.

8. Non chiedere mai a nessuno un parere su una campagna. Se chiedi il parere di qualcuno, rischi SEMPRE che te lo dia. E una volta che te l’ha dato, è IMPOSSIBILE non tenerne conto.

9. Ognuno fa il lavoro del suo superiore. Lo stagista fa il lavoro del copy che fa il lavoro del suo direttore creativo, che fa il lavoro del presidente. Più sei importante, meno sgobbi (vedi sesto comandamento). Jacques Séguéla ha campato vent’anni su LA FORZA TRANQUILLA, una formula di Léon Blum ripresa da due creativi della sua agenzia finiti nel dimenticatio.
Philippe Michel è noto al grande pubblico per i manifesti DOMANI TOLGO IL PEZZO DI SOPRA, DOMANI TOLGO IL PEZZO DI SOTTO, un’idea del suo impiegato Pierre Berville. APPIOPPA tutto il tuo lavoro a uno stagista: se ti piace, te ne attribuirai il merito; se non funziona, sarà lui a essere licenziato. Gli stagisti sono i nuovi schiavi: non remunerati, passibili di ogni sopruso, licenziabili dall’oggi al domani, portatori di caffè, fotocopiatori a due zampe, usa e getta come i rasoi Bic.

10. Quando un collega creativo ti sottopone un buon annuncio, non mostrare assolutamente ammirazione per la sua trovata. Digli che è una merda, che è invendibile, che è roba vecchia, vista e stravista, o scopiazzata da una campagna inglese. Quanto ti porta un annuncio che fa cagare, digli “ottima idea” e fingiti molto invidioso.

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Qui sopra, I DIECI COMANDAMENTI DEL CREATIVO (pubblicitario… NdR) tratti dal famoso libro di Frédéric Beigbeder intitolato “Lire 26.900“.

Sono sempre stato curioso di leggere questo libro fin dal lontano 2001, quando me lo fece scoprire un mio cugino, anche lui nel settore grafica/advertising/design.
Finalmente, ho avuto il piacere di leggerlo tutto d’un fiato e quindi, di scriverne.
Il libro è stato scritto dall’autore con l’intento di essere licenziato dall’agenzia pubblicitaria per cui lavorava. Quindi ha potuto tranquillamente parlare di tutto il marcio nascosto dell’industria pubblicitaria.

“Sono un pubblicitario: ebbene sì, inquino l’universo. Io sono quello che vi vende tutta quella merda. Quello che vi fa sognare cose che non avrete mai. (…)
Io vi drogo di novità, e il vantaggio della novità è che non resta mai nuova. C’è sempre una novità più nuova che fa invecchiare la precedente. Farvi sbavare è la mia missione. Nel mio mestiere nessuno desidera la vostra felicità, perché la gente felice non consuma.”

Un libro consigliatissimo!

lire 26900

Per chi volesse acquistarlo, Edizioni Feltrinelli Online.

Shoot the Font!

Posted in Games, Typography con i tag , , , , , , , , on 25 Ottobre 2009 by kemas (Design The Sign)

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Ti ritieni un vero graphic designer?
Hai le credenziali per poterti affibbiare questo “titolo”?
Provalo.

Se anche tu riesci a distinguere un Garamond da un Palatino, se hai una buona abilità nel riconoscere i diversi caratteri tipografici allora non avrai difficoltà nel metterti alla prova con questo piccolo gioco.
Deep Font Challenge
. Shoot!

*Art Excellence: Françoise Nielly

Posted in *Art Excellence, Arte con i tag , , , , , , , , on 23 Ottobre 2009 by kemas (Design The Sign)

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Françoise Nielly è la ritrattrice francese che crea queste fantastiche e gigantesche opere dalle cromie fluo.
Si serve di spatole e cazzuole per spalmare e raschiare abbondanti dosi di colore ad olio sulla tela.
I soggetti di questi ritratti esplosivi sono scelti per la loro bellezza “esotica” che riesce ad accomunare diversi tratti orientali, africani e occidentali.
Quale migliore metafora dell’ugualianza? I diversi colori della pelle e i diversi tratti somatici vengono annullati sotto questa dirompente potenza cromatica anti-razzista.

È molto bello vedere quest’artista all’opera mentre crea. Per cui, vi consiglio di vedere questo video sul suo sito.

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Dopo il Continua, una lunga galleria con le sue opere!

Continua a leggere…

Vintage Porn Logos

Posted in Sex Graphic con i tag , , , , , , , on 22 Ottobre 2009 by kemas (Design The Sign)

Lo Studio PornoGraphics di Barcellona, per autopromuoversi, ha raccolto in questo video una serie di titoli e loghi di film porno vintage.
Un’estetica creata nei lontani anni 70 e che, ancora oggi, riesce a fare scuola e a farsi depredare dalle mode odierne.