Archive for the Attualità Category

Sono un uomo moderno

Posted in Attualità, Voce&Versi with tags , , , , , , , on 1 gennaio 2010 by kemas

Sono un uomo moderno.
Sono un uomo moderno.
Sono un uomo moderno.
Sono un uomo moderno.
Sono un uomo moderno, al passo col nuovo millennio.
Digitale e senza fumo.
Un decostruzionista post-moderno diversificato e multi-culturale.
Politicamente, anatomicamente e ecologicamente scorretto.
Sono stato linkato, e downloadato, sono stato internalizzato ed esternalizzato.
Conosco i vantaggi del downsizing, conosco gli svantaggi dell’upgrading.
Sono un proletario hi-tech.
Un pendolare multitasker, all’avanguardia, allo stato dell’arte,
e posso darvi un gigabyte in un nanosecondo.
Sono new wave, ma sono old school e il mio fanciullo interiore vuole venire fuori.
Sono un consumatore a freddo avviato a caldo, a ricerca di calore, dal cuore tiepido,
ad attivazione vocale e biodegradabile.
Mi interfaccio da un database, ma il database è nel cyberspazio.
Quindi sono interattivo, sono iperattivo e di quando in quando sono radioattivo.
Sono sotto scacco, sopra la media, cavalco l’onda, scanso proiettili, sfido ogni limite.
Sono in forma, nel posto giusto, in argomento e fuori dal tunnel.
Non ho bisogno di coca ed ecstasy, non ho necessità di ingozzarmi e purgarmi.
Colgo l’attimo, vivo al limite, sulla cima più alta, ma nessuno mi si fila.
Un missionario balistico di media gittata (Continua a leggere…)

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Social Network

Posted in Attualità, Technology, Voce&Versi, Zeitgeist with tags , , , , , , , , , on 17 dicembre 2009 by kemas

Social Network.
Applicazioni che tramite la rete consentono a persone distanti nel mondo di trovare e riallacciare contatti che si pensavano perduti, di pubblicare pensieri, foto, video, insomma di mettersi in vetrina, per ritrovare vecchie amicizie o farne di nuove. In certi casi addirittura di innamorarsi perdutamente. E tutto questo viene offerto gratis richiedendo una semplice iscrizione.
Bellissimo vero?
Ma non è tutto oro quello che luccica.

Io sono Adam, la sentinella dell’informazione.

Se il sistema dell’antico Serpente avesse ordito un piano per catalogare tutte le persone esistenti al mondo, i Social Network sarebbero il mezzo ideale.
Qualsiasi cosa scriviate, ogni pensiero, ogni relazione, ogni speranza, addirittura le cocenti delusioni, vengono fedelmente trasmesse all’Azienda che vi offre gratuitamente l’utilizzo dell’applicazione.
In base al tipo di argomenti che tratterete con i vostri amici, vedrete magicamente comparire pubblicità in linea con i vostri interessi personali.
Nel giugno del 2009 decisi di comprendere perché i Social Network avessero tanto successo. E ne presi uno a caso, il più famoso: Facebook. E per farlo, seguii lo stesso metodo che usavo nel mondo reale per svolgere le mie inchieste sulle verità nascoste, ovvero indagare e diventare io stesso parte del sistema.
Divenni dunque un ragazzo qualsiasi e, forte della mia nuova identità, iniziai ad esporre i miei sentimenti.

Come ormai sapete, io provengo da una cultura talmente antica da avere assistito alla nascita delle prime religioni.
Eppure fui io stesso risucchiato in una dimensione esistenziale dove terra e cielo, realtà e finzione si confondevano riproponendo le stesse emozioni, le stesse psico-dinamiche della vita reale ma in maniera assai più vivida e intensa di quanto ci si aspetterebbe. Di qui, lo scatenarsi di una vera e propria dipendenza.
La fantasia infatti non più limitata da mimiche facciali e timidezze verbali proietta l’utente in un gioco di sentimenti in cui è facile entrare ma, una volta coinvolto, è molto difficile se non impossibile uscirne. Secoli di guerre per ottenere diritti all’indipendenza e alla privacy vengono qui bruciati in pochi attimi.
Miliardi di persone si immettono nei Social Network e, senza rendereste conto, cedono addirittura le foto dei loro cari. E sapete perché? Perché solo così si sentono vive. Facebook infatti, se vissuto pienamente, ti rende protagonista di un fotoromanzo dove sei illudente, sì ma, al tempo stesso, un illuso. Divieni un tassello di un puzzle, un gioco delle parti senza fine che in entrambi i casi può diventare anche fatalmente nocivo.
Perché accade questo? La spiegazione è molto semplice. La gente nel mondo reale è ormai talmente priva di ideali e valori costruttivi, talmente sfiduciata nel futuro che in tanti, troppi, non si accorgono di essersi cristallizzati in un buco nero affettivo dove il contatto sociale, la crescita interpersonale e lo scambio emotivo sono prossimi allo zero.
Come se non bastasse quei contatti rimasti in piedi sono più che altro di tipo lavorativo ed opportunistico. Ma l’amore, che è alla base dell’essere umano degno di questo nome, non può essere svuotato del suo significato in virtù di una sterile crescita economica piuttosto che spirituale. E così da qualche parte deve  pur proiettarsi. E quale miglior posto dei network sociali.
Su Facebook infatti, tutti sono sorridenti e brillanti, quasi tutti vogliono parlare delle loro meravigliose fantastiche vite, che non hanno. L’aberrante gerarchia di complessi che nel mondo reale anestetizza pensieri, speranze ed emozioni, nei Social Network viene invece sublimata da link e video di ogni tipo, musicali, cinematografici, di informazione alternativa, di poesie. Ma il vero segreto del successo dei Social Network risiede nel fatto che le persone tramite le chat integrate bypassano i tempi morti dolorosamente carichi di aspettative e ansie, di cui è invece pregno il tentativo di approccio ad una nuova conoscenza, quando vissuta nella realtà.
Che il Sistema abbia dunque trovato un modo definitivo per catalogare e controllare l’umanità? No. Il suo punto di forza è anche la sua debolezza.
Se si presta attenzione ai dati che vengono forniti e se lo si usa con intelligenza, è possibile sfruttare la multimedialità dei Social Network per trasmettere invece sani valori.
Io, ad esempio, veicolai l’idea di amore altruistico, non siete soli, non siete solo un bit, siete persone reali, che hanno un’anima e una sensibilità e non è vero che a nessuno importa di voi.

Facebook se usato correttamente consente di recuperare la sensibilità di persone che non aspettano altro che un richiamo per poter rispondere con tutto il loro cuore. La Società è assai meno ipocrita, fredda, egoistica e calcolatrice di quanto di creda. Quel dipinto digitale composto da aforismi e fotografie non è finzione.
È un sogno che non vede l’ora di essere liberato.

Adam Kadmon

(trascritto da: “Social Network“)

WEB MAP TREND

Posted in Attualità, Graphic Design, Infografica & Segnaletica with tags , , , , , , , , , on 26 novembre 2009 by kemas

Lo stato del Web mappato sulle linee della Metro di Tokyo.

È questo l’ambizioso progetto che i ragazzi di iA (information architects) hanno pensato e realizzato attraverso una bellissima e minuziosa infografica.
Il progetto, che si rinnova e aggiorna ogni anno, è arrivato alla quarta versione. Quattro anni di monitoraggio costante e report finale attraverso un elaborato poster.

Linee concettuali che collegano i più grandi e visitati siti di tutto il web. C’è la linea delle news, quella della creatività, quella dell’intrattenimento, quella della conoscenza, quella dei soldi e molte altre. Ogni linea si snoda per collegarsi ad altre. Ogni “fermata” è connessa.
È la rete.

Il risultato del monitoraggio? Un web più provocatorio-curioso-ironico.

Tra gli italiani, nella parte alta della mappa, si può scorgere: i siti de La Repubblica, de Il Corriere e Beppe Grillo come Trend setter. Gli altri trovateli voi.

La Web Map Trend 2009 è acquistabile sul sito iA in formato A0 (84,1 cm × 118,9 cm) per 49 dollari.

Per visualizzare il progetto in alta risoluzione, clicca QUI.

Stronzo ADV

Posted in Attualità, Voce&Versi with tags , , , , , , , , on 24 novembre 2009 by kemas

Un’altra perla da MarinoniCopy…   😉

Lo dice il presidente della Camera: “Stronzo chi è razzista”.
Premetto che non sono stronzo, ma solo pochi anni fa veniva definito politicamente corretto chi parlava in modo esageratamente serio, rispettoso ed eufemistico; oggi per essere politicamente corretti bisogna usare un altro linguaggio di tipo intestinal-inguinale, come lo “stronzo” di Fini e i “coglioni” di Berlusconi.

Dobbiamo adeguarci, cara agenzia: ecco quindi alcuni testi che puoi tenere pronti per i tuoi clienti più all’avanguardia

head di una campagna promozionale:
Se vinci puoi baciarti il culo

finalino per introdurre indirizzo internet:
Vai su http://www.nomeazienda.it o vai affanculo
alternative
-Vai su http://www.nomeazienda.it o vai a farti fottere
-Vai su http://www.nomeazienda.it o vai a cagare

claim teaser per mailing:
Apri subito questa busta del cazzo, pezzo di merda!

attacco di spot radio:
Effetto sonoro: un peto fragoroso
Voce Maschile: -Hai sentito che roba? E questo è niente: dovresti vedere cosa c’è nella tazza. Ma non nella tazza della mia colazione. Infatti io scelgo i biscotti XY, che mi fanno tornare alla natura eccetera eccetera

head da testimonial per prodotto cosmetico:
Non importa se hai una faccia da culo: elimina quelle rughe di merda.

head per pubblicità comparativa di un lassativo:
Certi lassativi fanno cagare. Altri, nemmeno quello.

dialoghi per spot tv:
Totti guarda in macchina e sorride:
“Se non passi a Vodafòne sei un cazzone”

Christian De Sica sussurra malizioso a Belen: “Io sto con Tim, perché gli altri tim…culano” (a parte, indicando il fondoschiena della ragazza con un eloquente gesto della mano) “E bbbeati loro!”

e via filosofeggiando.
Una consolazione c’è, e anche grossa: in tempi così volgari, per essere davvero trasgressivi basta avere buon gusto. E che cazzo!

Manuale di Autodifesa per Agenzie

Posted in Attualità, Il mondo del designer, Voce&Versi with tags , , , , , on 30 settembre 2009 by kemas

Voltaire lo chiamava “l’esprit de l’escalier”: sono quelle risposte brillanti che ti vengono in mente solo quando sei uscito, e stai scendendo le scale.
Quante ne servirebbero per affrontare le paturnie e l’arroganza di certi clienti!
Ecco allora un breve manuale di autodifesa per agenzie, a uso di account, creativi e titolari che vogliono prendersi il piacere di rispondere come si deve.

Voglio una campagna con le palle!
– Che ne direbbe di una fatta con il cervello?

Mi serve per ieri!
– Che combinazione: proprio ieri stavo guardando la fattura che mi deve pagare da tre mesi.

Se la risposta funziona, e il cliente viene a più miti pretese, dicendo:
Mi serve in tempi rapidi!
– Rapido vuol dire frettoloso, e frettoloso erroneo, ed erroneo dannoso, e dannoso in un’azienda significa rimetterci denaro. Lei vuole rimetterci del denaro?

Ho già trovato l’idea per la prossima campagna!
– Magnifico: venga a lavorare da noi come stagista creativo, gratis ovviamente.

Le fate le gare a rimborso zero?
– Non ancora: inizieremo quando lei inizierà a regalare i suoi prodotti.

Dovete seguire le mie idee: sono un tipo vulcanico!
– Nel 1883 l’eruzione del vulcano Krakatoa causò più di 36000 morti. Spero non sia il suo caso.

Questo preventivo è troppo alto: tagliamo alla metà!
– Affare fatto: metà subito, l’altra metà a 60 giorni fine mese.

Dobbiamo comunicare in modo più aggressivo! AG-GRES-SI-VO, capito?!
– Cominciamo subito: quand’è che la pianti di dire cazzate?

Si dice spesso che certi clienti è meglio perderli che trovarli; se rispondete così (non sempre, basta ogni tanto) ce la farete.
Come diceva Guzzanti-Funari, è tanto liberatorio!

__

Con il cordiale consenso dell’autore, Mauro Marinoni, pubblico questo suo scritto parecchio divertente.
Potremmo concettualmente inserirlo nella sezione “dialoghi tra cliente e creativo” insieme al famoso Decalogo.
Mauro Marinoni,
a mio parere, è uno di quei copy con un marcia in più.

Alleggeriamo Facebook

Posted in Attualità, Technology with tags , , , , , , , , , , , , , on 15 settembre 2009 by kemas

Facebook.
Il modo più veloce per farsi i fatti altrui. Il nuovo gossip 2.0.
Come disse Costantino Della Gherardesca “Facebook è il luogo dove la gente che credevi morta da tempo torna per romperti i coglioni.

Facebook Purity  greasemonkey_icon_32x32

Se siete tra quelli che usano Facebook per un motivo serio, come promuovere un vostro progetto o per mantenere i contatti con amici/clienti e non vi interessa trovare la home sempre intasata da stupidi test e quiz allora ho la soluzione che fa al caso vostro!
Sto parlando della funzione Facebook Purity per GreaseMonkey. Nulla di complicato, non vi preoccupate.
Il risultato sarà un Facebook senza più notifiche di test, quiz, biscotti della fortuna e altre cazzate simili.

Ecco come fare:

Innanzi tutto abbiamo bisogno di un browser: Firefox. Quindi se non l’avete, scaricatelo da qui.
A questo punto, dobbiamo scaricare e installare GreaseMonkey (un addon che permette all’utente di modificare le pagine web grazie all’uso di alcuni script), quindi andiamo a questa pagina e installiamo GreaseMonkey. Una volta riavviato il browser per rendere effettiva l’installazione, possiamo installare Facebook Purity.
Un click sul pulsante Install a questa pagina e penserà GreaseMonkey a fare il resto, lo script sarà operativo da subito e potrete finalmente concentrarvi sulle notizie utili condivise dai vostri amici.

Facile no? Questo è quello che accadrà al vostro Facebook.

block-facebook-purity

Facebook Purity bloccherà le notifiche. Nel caso un giorno le vogliate vedere lo stesso, basterà cliccare su Show.

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Facebook Lite

Esiste un altro modo per alleggerire Facebook.

Ma stavolta non si tratta di plug-in che bloccano quiz e test, bensì di un nuovo Facebook più leggero e semplice.
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Illustrative 2009

Posted in Attualità, Graphic Design, Illustrazione with tags , , , , , , , , , , , , , on 14 settembre 2009 by kemas

illustrative 2009

Riapre Illustrative 2009, il festival internazionale itinerante arrivato alla 5° edizione che celebra le avanguardie in campo grafico: arte libraria, disegno, pittura, illustrazione, fumetto, animazione 3D.
L’edizione 2009 si terrà a Berlino nella suggestiva Villa Elisabeth dal 15 ottobre al 1 novembre. Oltre 60 artisti selezionati per partecipare, oltre 600 opere da ogni parte del mondo.

La mostra principale viene selezionata da un curatore e da una giuria internazionale. A prescindere da questa, tutti coloro che sono interessati a partecipare (artisti, illustratori, grafici e designers) al Festival potranno farlo attraverso il Call for 2009 Young Illustrator Award.

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