Archive for the Klito Category

Amici

Posted in Attualità, Klito, Voce&Versi with tags , , , , , on 24 ottobre 2008 by kemas

tele-visione

Una donna di quarant’anni esce la mattina e va a lavorare. Parla tutto il giorno con le colleghe di C’è posta per te e del caso della ragazzina svizzera che ha rintracciato il padre italiano. Anche se è tutto finto.
Poi la sera quella donna torna a casa e la figlia di quattordici anni le dice mamma stasera dormo a casa di Luca. Lei le risponde vai pure figlia mia. Pensa che con gli adolescenti non bisogna essere troppo rigidi altrimenti si ottiene l’effetto opposto. O almeno questo è quello che ha detto un ragazzo durante la puntata di Amici. Per questo motivo sua figlia stasera è autorizzata a dormire a casa di Luca. Solo che Luca magari ha quasi trent’anni. Se la vede attivare. La prende contro il muro. Se la scopa di brutto. Gli viene in faccia. Gliela rimanda a casa con un taxi alle tre e mezza del mattino. Ma la trasmissione Amici ha detto che è un’esperienza anche quella. Un’esperienza che servirà per crescere. Così un domani sua figlia non commetterà di nuovo lo stesso errore.
Eppoi Luca il quasi trentenne somiglia molto all’Andrea che balla a Saranno Famosi. Quindi è un fico. Quindi io mamma di una quattordicenne sono fiera che mia figlia esca con lui.

E tutto questo è merda maledizione.

tratto da Klito

Ottimismo

Posted in Attualità, Klito, Voce&Versi with tags , , , , , , on 13 ottobre 2008 by kemas

Da una parte esiste un sistema esiste una generazione di impiegati esistono le multinazionali esistono i grandi capitali islamico-sionisti a stelle e strisce giapponesi dall’altra parte esistono schiere di sfigati laureati centodieci e lode calcio in faccia accademico e tanti saluti alla famiglia.
I primi hanno ottanta ville e seimila troie da mantenere.
I secondi hanno un mutuo da pagare.
Il mutuo da pagare è stato contratto presso una banca sparviera islamico-sionista a stelle e strisce giapponesi e se salti una rata ti pignorano i denti ma solo quelli buoni perché quelli cariati te li puoi anche tenere tanto non valgono un cazzo e non si possono rivendere.
Allora i capitalisti dicono perché non assumiamo gli sfigati col mutuo da pagare e gli facciamo cacare sangue dietro una scrivania per quattordici ore al giorno in cambio di una rosetta con il salame e sette euro lordi al mese?
All’interno di questo sistema di gigantesche multinazionali governate da strabilianti teste di cazzo patentate mignotte papponi vecchi bavosi miliardari falsi produttori e semianalfabeti esiste una società che si chiama Finplastica S.p.A.

Finplastica S.p.A. è in procinto di fallire perché indebitata per per centinaia di milioni di euro.
In Finplastica S.p.A. non sanno fare un cazzo e non contano un cazzo però alcuni anni fa hanno fatto un grosso boom in Borsa a Milano e il Sole 24 Ore ne ha parlato quindi nella mente collettiva del grande gregge mediatico Finplastica S.p.A. è una società rispettabilissima.
Allora queste merde ti scelgono all’interno di un elenco di professionisti che lavorano per altre società ti telefonano e ti propongono il doppio di quello che guadagni pur di andare a lavorare con loro.
Una strategia piuttosto in controtendenza.
Tu accetti firmi il contratto con loro ed è a quel punto che loro iniziano a tentare di licenziarti in tutti i modi.
Perché tutto questo?
Perché una grande azienda italiana che impiega tante persone di cui molte provenienti dal Sud anche se è fortemente indebitata viene fatta galleggiare dalle banche onde evitare rivolte sociali coinvolgimenti del ministro del Lavoro crisi di governo.
E difatti normalmente la merda galleggia.

Finplastica S.p.A. è rimasta a galla finora grazie a questa mirabile strategia tuttavia trecento milioni di euro di debiti sono un po’ troppi e le banche si sono un pochino ma solo un pochino rotte il cazzo di tenere in piedi questa farsa.
Come ho già avuto modo di dire se per esempio tu hai contratto un mutuo da centomila euro e non paghi anche solo una rata quelli ti pignorano i denti buoni.
Se invece tu sei Finplastica S.p.A. e hai trecento milioni di euro da pagare non ti fanno un cazzo perché tu non possiedi niente i tuoi uffici sono in affitto le tue scrivanie sono in affitto i tuoi computer sono in affitto le tue auto aziendali sono in affitto perfino i prodotti che produci sono stati dati in affitto a una società offshore localizzata nel famigerato Triangolo delle Bermuda o Bermude che dir si voglia a seconda della rete del programma e del conduttore.
Quindi le banche se tu sei Finplastica S.p.A. non possono farti niente.
Allora Finplastica S.p.A. va dal neoassunto che ha un mutuo da pagare e gli dice amico perché non ti licenzi?
Quello gli risponde no grazie.
Finplastica S.p.A. allora lo colloca in una società apposita dove ci stanno tutti quelli che hanno rifiutato di farsi licenziare e li mette a non fare niente fino a che non muoiono di tedio o si licenziano.
Ogni tanto partono cento lettere di cassaintegrazione.
Ogni tanto una sede viene chiusa.
Questa è la società per cui lavoro.
Una società che ha trecento milioni di euro da pagare e che si presenta in Borsa per dire cari risparmiatori per favore mi prestate altri cento milioni di euro che con quelli che mi avete prestato cinque anni fa ci ho sviluppato un nuovo programma in grado di far volare gli asini?
Adesso vorrei sviluppare un prodotto che fa crescere le ali ai lombrichi però mi servono altri cento milioni di euro me li date per favore?

Tratto da Klito

Grazie

Posted in Klito, Voce&Versi with tags , , , on 5 ottobre 2008 by kemas

Grazie Silvio Berlusconi per esserti alleato con Bush contro i musulmani e averci fatto riscoprire sentimenti genuini come la paura del fisiognomicamente diverso.

tratto da Klito

Sinistra

Posted in Attualità, Klito, Voce&Versi with tags , , , , on 30 settembre 2008 by kemas

La sinistra.
La sinistra in Italia non esiste più.
La sinistra in Europa non esiste più.
Nell’ex Unione Sovietica la sinistra non esiste più.
La sinistra globalmente parlando non esiste più.
Forse c’è rimasto qualcosa di sinistra in Sudamerica mi riservo di controllare.
Io ho sempre immaginato la sinistra come un grande cerchio dell’amore di sinistra.
Masse di piccoli artigiani metalmeccanici disoccupati gente che non riesce ad arrivare alla fine del mese gente che si stringe attorno a un ideale attorno a un concetto attorno all’idea di rinunciare tutti a qualcosa per vivere un po’ meglio tutti quanti.
Poi arriva D’Alema con il suo yacht meraviglioso e distrugge questo grande cerchio dell’amore di sinistra.
Poi arriva Prodi con le sue privatizzazioni e distrugge questo grande cerchio dell’amore di sinistra.
Poi arriva Blair con il suo esercito filoamericano e distrugge questo grande cerchio dell’amore di sinistra.
Poi arriva Jospin con le sue concessioni alla Confindustria francese e distrugge questo grande cerchio dell’amore di sinistra.
Poi arriva Putin con le sue vacanze in Sardegna lusso sfrenato superconsumismo e distrugge questo grande cerchio dell’amore di sinistra.
Per questi motivi io dico che la sinistra non esiste più.
Adesso c’è la destra e basta.
C’è la destra ovunque.
Ma non è più la destra di quando ero piccolo.
Non è più la destra sociale di Almirante.
Non è più quella destra dura semiterrorista rigorosa nazionalista amante della famiglia della moralità e dei valori supremi.
Quella che vedo è una destra molto molto piccola.
Quella che vedo è la destra del consulentello neolaureato alla Bocconi che gira col culo sulla Mercedes aziendale parla di cazzate pippa la coca dice di lavorare diciotto ore al giorno ma ogni giorno ne trascorre almeno dieci a masterizzare compact disc musicali sul PC portatile da seimila euro abita in un loft adora il chill out compra il Sole 24 Ore ma non lo legge fuma Marlboro Light dice di scopare sempre ma non scopa mai trascorre le vacanze su una barca a vela noleggiata.
Una barca a vela esagerata bellissima mostruosa.
Una barca a vela come quella di D’Alema.
È questo il paradosso.
Una barca a vela come quella di D’Alema.
La destra e la sinistra di oggi hanno aspirazioni piccole piccole.

tratto da Klito

La morte degli eroi

Posted in Klito, Voce&Versi with tags , , , on 24 settembre 2008 by kemas

batman

Perché Bruce Wayne è diventato Batman?

Ora Bruce Wayne era un piccolo bambino ricchissimo quando i suoi genitori vennero uccisi da alcuni malviventi proprio davanti ai suoi occhi.
In seguito a questo drammatico evento e dopo molti anni di rancore e odio represso decide che il mondo che lo aveva ferito doveva pagare per opera di un mitico salvatore.
Un eletto.
Un giustiziere della notte.
Bruce Wayne diventa allora Batman.
E cosa fa per diventarlo?
Si maschera.
Maschera se stesso.
Si maschera agli altri.
Nessuno conosce la sua vera identità.
Tranne Alfred il maggiordomo.
La sua vera coscienza e in suo inconscio sono un mistero.
Batman indossa una tuta corazzata.
Nera.
Batman indossa un mantello avvolgente.
Batman è freddo e calcolatore.
Batman è un intelligente stratega.
Batman si costriusce le armi da solo.
Batman è un supereroe che non ha poteri sovrumani.
Conta solo sulle proprie forze.
Quelle che si è costruito negli anni.
Anni di felicità apparente.
Perché Batman è un uomo.
Perché Batman è solo.
E lo ha scelto.
Per questo Batman non vuole essere scoperto dagli altri.
E vive in un rifugio.
Non vuole che le persone sappiano chi è veramente.
E cerca di allontanare chi vuole ricordargli che è solo un uomo.
E cerca di dimenticare l’unica donna che a un certo punto della sua vita gli ha fatto pensare di appendere per sempre al chiodo la sua tuta e sua la maschera.
Questa donna ora è per noi Catwoman.
Catwoman a volte sta con i buoni.
Catwoman a volte sta con i cattivi.
Catwoman semplicemente non riesce mai a trovare una sua dimensione.
Un po’ come Batman.
Catwoman è una donna gatto.
Batman è un uomo pipistrello.
Le due specie fanno parte di ecosistemi differenti ma hanno quasi tutto in comune ad esempio agiscono entrambi di notte.
Batman lo capisce che per lui Catwoman è pericolosa.
Batman si rende conto che deve uccidere Catwoman allora piomba in casa sua sfonda la finestra vede Catwoman e la blocca la sbatte in terra estrae la batpistola gliela punta alla nuca ma non spara non spara non spara perché in fondo Catwoman non è proprio una fuorilegge.
Allora Catwoman approfitta dell’indecisione di Batman per assestargli una serie di colpi terribili calci pugni gli spacca una bottiglia in testa gli distrugge una sedia sulla schiena tira fuori un coltellaccio glielo pianta nello stomaco poi fugge via sghignazzando nella notte più nera di Gotham City.
Allora Batman quasi morto ritorna strisciando nel suo rifugio.
Stacca il batcellulare e la batsegreteria.
E giorno dopo giorno guarisce.
Giorno dopo giorno Batman diventa ancora più forte.
E quando decide che è venuto il momento si mascera di nuovo ed esce nel buio di Gotham City.
Con la sua tuta da Batman.
Nuova.
Più cattiva che mai.
Con la sua batmobile.
Nuova.
Più veloce che mai.
Con la sua maschera.
Nuova.
Più misteriosa che mai.
Per non continuare a pensare ma per agire.
Per mettere in pratica quello che le voci nella sua testa gli dicono.
E le voci nella sua testa gli dicono
Uccidili tutti.

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tratto da Klito

Ode

Posted in Klito, Voce&Versi with tags , , , , on 23 settembre 2008 by kemas

Ode a Wanna Marchi e al mago Do Nascimento.
Il vero genio è Wanna Marchi.
Tutto il resto viene dopo.

Tu Wanna Marchi indiscutibile pioniera della televisione commerciale anni Ottanta in Italia.

Tu Wanna Marchi piccola ma forte donna di Romagna.

Tu Wanna Marchi che sei stata in grado di portare nel paese degli spaghetti alla puttanesca la vera televendita americana aggiungendo un tocco di crema scioglipancia e una spruzzata di dialetto romagnolo.

Tu Wanna Marchi con i tuoi capelli giallo fluorescente che resteranno per sempre nell’immaginario collettivo come il primo ed efficace esempio di comunicazione interattiva.

Tu Wanna Marchi con il tuo grido acuto e stridulo.

Tu Wanna Marchi mi regalerai meravigliose emicranie per l’eternità.

Tu Wanna Marchi trasmettevi le tue urla e le tue grida dalle antenne di Rete A.
Poi su Rete A scelsero di trasmettere solo video musicali.

Tu Wanna Marchi non ti sei persa d’animo e ti sei saputa riciclare come telecartomantefattucchiera in compagnia del mago Do Nascimento.

Il grandissimo mago Do Nascimento.

Tu mago Do Nascimento Maestro di Vita che venivi dal Brasile per prepararci filtri d’amore a pagamento costituiti da minuscole bustine di sale.

Tu mago Do Nascimento che ci facevi vincere a tutti i giochi lotto totocalcio totogol gratta e vinci tombola mercante in fiera Risiko! e morra cinese.

Tu Wanna Marchi.

Tu mago Do Nascimento.

Poi un triste e sordido giorno vi inquisirono tutti per truffa e ora non ci siete più.

Tu Wanna Marchi che marcisci in una galera.

Tu mago Do Nascimento che sei riuscito nella più grande magia di tutti i tempi ovvero far sparire te stesso.

Tu Wanna Marchi.

Tu mago Do Nascimento.

Voi eravate mercanti di sogni catodici.

E questo non è reato.

E invece vi hanno inquisito.

Tu Wanna Marchi.

Tu mago Do Nascimento.

Due grandi artisti.
Due persone fantastiche.
Due eroi intellettuali dell’epoca contemporanea.

tratto da Klito