Archive for the Advertising Category

Rain campaign

Posted in Advertising, Idea with tags , , , , , , , , , , , on 7 gennaio 2010 by kemas

Rain Campaign è una campagna pubblicitaria ideata dagli olandesi Bas Manders e Honkie Chan dello studio MISTERWILSON.
L’idea è molto originale: una campagna pubblicitaria che prende vita dalla pioggia.

Il messaggio, impresso sulla pavimentazione di parcheggi e altri punti “caldi”, si disegna quando viene a contatto con l’acqua piovana per poi scomparire con l’arrivo del sole.

Il media è molto innovativo, perché permette di non avere più vincoli a livello di formato e avrebbe come fruitori tutte le persone che, per esempio, ascoltano la musica per strada con la testa bassa. 🙂

La sostanza usata per imprimere il terreno non è nociva per l’ambiente, a quanto dicono gli autori.
L’unico dubbio che mi sale è forse una limitazione a livello di permessi d’utilizzo dello spazio pubblico. Comunque, ottima idea.

Il video della campagna per Continental dopo il continua.

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Snake bus

Posted in Advertising with tags , , , , , , , , , on 4 gennaio 2010 by kemas

Sicuramente, la campagna pubblicitaria più d’impatto vista in questo Natale.
Il cliente è lo Zoo di Copenhagen.
I ragazzi di Bates Y&R hanno realizzato questo mega-sticker di un gigantesco serpente che stritola un autobus cittadino.
L’effetto è davvero realistico!
Sulla fiancata, la head recita: «Il posto più selvaggio della città»

(Qua da noi, robe così, mai eh…)

Agenzia: Bates Y&R, Copenhagen, Danimarca
Direttore Creativo: Ib Borup
Art Director: Peder Schack
Producers: Josephine Winther-Poupinel, Steen Nøhr

[via]

Pantogar Memo Pad

Posted in Advertising, Idea with tags , , , , , , , , , , , , , on 11 dicembre 2009 by kemas

Tutti perdiamo capelli giorno dopo giorno.
Tienilo a mente.

Genio.

L’agenzia è la JWT di Hong Kong, il cliente è Pantogar e il suo trattamento contro la caduta diffusa dei capelli.

Genio.

{via}

Ketchup/Blood

Posted in Advertising with tags , , , , , , on 3 dicembre 2009 by kemas

L’agenzia australiana Publicis Mojo ha realizzato, per una campagna contro le mine antiuomo, queste semplici bustine di ketchup.
Per aprire la confezione bisogna necessariamente amputare il piede dell’uomo riprodotto sulla bustina, facendone uscire il “sangue”.
L’effetto è di sicuro impatto. Un’idea semplice su un mezzo alternativo.

Divide

Posted in Advertising with tags , , , , , , , , on 27 novembre 2009 by kemas

Semplice e geniale. Null’altro.

Agenzia: Horace Kidman
Direttore creativo: Fabio Gasparrini
Art Director: Matteo Pozzi
Copywriter: Matteo Pozzi, Marta Majolino

I dieci comandamenti del creativo

Posted in Advertising, Il mondo del designer, Voce&Versi with tags , , , , , , , , on 26 ottobre 2009 by kemas

1. Un buon creativo non si rivolge ai consumatori, ma alle venti persone che a Parigi potrebbero dargli lavoro (i direttori creativi delle venti migliori agenzie pubblicitarie). Di conseguenza, ottenere un premio a Cannes o all’Art Directors Club è ben più importante che far guadagnare fette di mercato al proprio cliente.

2. La prima idea è la migliore, ma bisogna sempre esigere tre settimane di tempo prima di presentarla.

3. La pubblicità è l’unico mestiere in cui si è pagati per fare peggio. Quando proponi un’idea geniale e il cliente vuole rovinartela, pensa intensamente al tuo stipendio, poi butta giù in trenta secondi una cagata sotto sua dettatura e aggiungi delle palme nello storyboard per andartene una settimana a girare il film a Miami o Città del Capo.

4. Arrivare sempre in ritardo alle riunioni. Un creativo puntuale non è credibile. Entrando nella sala dove tutti lo aspettano da tre quarti d’ora, il creativo non deve assolutamente scusarsi, piuttosto dire: “Buongiorno, posso dedicarvi al massimo tre minuti”. Oppure citare questa frase di Roland Barthes: “Non è il sogno che fa vendere, è il senso” . (Variante meno chic: citare “la bruttezza si vende male” di Raymond Loewy). I clienti si convinceranno di aver speso bene i loro soldi. Non dimenticate mai che i clienti si rivolgono alle agenzie perché sono incapaci di produrre idee, che di questo soffrono e per questo ce l’hanno con noi. Ecco perché i creativi devono disprezzarli: i product manager sono masochisti e gelosi. Ci pagano per umiliarli.

5. Quando non si è preparato nulla, bisogna parlare per ultimi volgendo a proprio vantaggio quello che hanno detto gli altri. In qualsiasi riunione è sempre l’ultimo che parla ad avere ragione. Non perdere mai di vista che lo scopo di una riunione è lasciare che gli altri si fottano.

6. La differenza tra un senior e un junior è che il senior è pagato meglio e lavora meno. Più sei pagato più ti danno ascolto, e meno parli. In questo mestiere, più sei importante e più ti conviene stare zitto, perché meno apri bocca e più passi per geniale. Corollario: per vendere un’idea al DC (direttore creativo), il creativo deve SISTEMATICAMENTE far credere al DC che è stato il DC stesso ad averla. Per questo deve introdurre i suoi interventi con frasi del tipo: “Ho riflettuto a lungo su quello che mi hai detto ieri e…”; oppure: “Ho sviluppato la tua idea dell’altro giorno e…” o ancora “Sono tornato sulla pista iniziale e…”, mentre, naturalmente, è ovvio che il DC non ha detto niente ieri, né ha avuto alcuna idea l’altro giorno e ancor meno ha aperto piste possibili.

6 bis. Altro modo per riconoscere un junior da un senior: il junior racconta barzellette divertenti che non fanno ridere nessuno, mentre il senior fa pessime battute alle quali tutti ridono.

7. Coltiva l’assenteismo, arriva in ufficio a mezzogiorno, non rispondere mai quando ti salutano, prendi tre ore di pausa pranzo, non farti mai trovare alla tua scrivania. Alla minima osservazione, rispondi: “Un creativo non ha orari, solo ritardi”.

8. Non chiedere mai a nessuno un parere su una campagna. Se chiedi il parere di qualcuno, rischi SEMPRE che te lo dia. E una volta che te l’ha dato, è IMPOSSIBILE non tenerne conto.

9. Ognuno fa il lavoro del suo superiore. Lo stagista fa il lavoro del copy che fa il lavoro del suo direttore creativo, che fa il lavoro del presidente. Più sei importante, meno sgobbi (vedi sesto comandamento). Jacques Séguéla ha campato vent’anni su LA FORZA TRANQUILLA, una formula di Léon Blum ripresa da due creativi della sua agenzia finiti nel dimenticatio.
Philippe Michel è noto al grande pubblico per i manifesti DOMANI TOLGO IL PEZZO DI SOPRA, DOMANI TOLGO IL PEZZO DI SOTTO, un’idea del suo impiegato Pierre Berville. APPIOPPA tutto il tuo lavoro a uno stagista: se ti piace, te ne attribuirai il merito; se non funziona, sarà lui a essere licenziato. Gli stagisti sono i nuovi schiavi: non remunerati, passibili di ogni sopruso, licenziabili dall’oggi al domani, portatori di caffè, fotocopiatori a due zampe, usa e getta come i rasoi Bic.

10. Quando un collega creativo ti sottopone un buon annuncio, non mostrare assolutamente ammirazione per la sua trovata. Digli che è una merda, che è invendibile, che è roba vecchia, vista e stravista, o scopiazzata da una campagna inglese. Quanto ti porta un annuncio che fa cagare, digli “ottima idea” e fingiti molto invidioso.

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Qui sopra, I DIECI COMANDAMENTI DEL CREATIVO (pubblicitario… NdR) tratti dal famoso libro di Frédéric Beigbeder intitolato “Lire 26.900“.

Sono sempre stato curioso di leggere questo libro fin dal lontano 2001, quando me lo fece scoprire un mio cugino, anche lui nel settore grafica/advertising/design.
Finalmente, ho avuto il piacere di leggerlo tutto d’un fiato e quindi, di scriverne.
Il libro è stato scritto dall’autore con l’intento di essere licenziato dall’agenzia pubblicitaria per cui lavorava. Quindi ha potuto tranquillamente parlare di tutto il marcio nascosto dell’industria pubblicitaria.

“Sono un pubblicitario: ebbene sì, inquino l’universo. Io sono quello che vi vende tutta quella merda. Quello che vi fa sognare cose che non avrete mai. (…)
Io vi drogo di novità, e il vantaggio della novità è che non resta mai nuova. C’è sempre una novità più nuova che fa invecchiare la precedente. Farvi sbavare è la mia missione. Nel mio mestiere nessuno desidera la vostra felicità, perché la gente felice non consuma.”

Un libro consigliatissimo!

lire 26900

Per chi volesse acquistarlo, Edizioni Feltrinelli Online.

Gun Bookmark

Posted in Advertising, Beautiful things, Idea with tags , , , , , , on 6 ottobre 2009 by kemas

gun bookmark

Questa è una di quelle idee semplici quanto geniali, talmente semplici che nessuno (o pochi) ci arrivano.
Il Gun Bookmark è diventato il mio oggetto preferito della settimana.
Il genio in questione è di Barcellona e si chiama Martí Pujolàs.
Ha creato questo segnalibro per Negra y Criminal, una libreria online specializzata nel genere Noir.

Semplicemente geniale!

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