Archive for the Technology Category

iPad

Posted in Design, Technology with tags , , , , , , , on 27 gennaio 2010 by kemas

Tutto il mondo ormai lo sa.

L’ultima creazione di Apple si chiama iPad.

Sarà un prodotto rivoluzionario. Forse non tanto per l’iPad in sé, ma sicuramente perché aprirà le porte a tutta una serie di dispositivi mobili touch capaci di fare tutto.
Internet, telefono, consolle per videogiochi, audio, video, navigatore gps, mail, giornali riviste e libri digitali, lavoro d’ufficio e forse, presto, anche Photoshop o Illustrator touch. E inoltre, sveglierà un po’ dal torpore il mercato… e i concorrenti.

È impossibile non parlarne. Ma tranquilli, niente “noiose” specifiche tecniche. Quelle le trovate ovunque e sicuramente più esaustive.
Però un bel video di presentazione ce lo possiamo vedere.

(Come succede spesso, i video vengono cancellati. Se non doveste riuscire a vederlo, andate qui.)

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Transparent Laptop

Posted in Technology with tags , , , , , , , on 7 gennaio 2010 by kemas

Quello che vedete nell’immagine non è un semplice fotomontaggio o un’illusione ottica, ma un vero e funzionante laptop dallo schermo semi-trasparente!

Il portatile in questione infatti è un prototipo della Samsung con uno schermo semi-trasparente al 40% creato con la tecnologia OLED.

Il video dopo il continua.

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Social Network

Posted in Attualità, Technology, Voce&Versi, Zeitgeist with tags , , , , , , , , , on 17 dicembre 2009 by kemas

Social Network.
Applicazioni che tramite la rete consentono a persone distanti nel mondo di trovare e riallacciare contatti che si pensavano perduti, di pubblicare pensieri, foto, video, insomma di mettersi in vetrina, per ritrovare vecchie amicizie o farne di nuove. In certi casi addirittura di innamorarsi perdutamente. E tutto questo viene offerto gratis richiedendo una semplice iscrizione.
Bellissimo vero?
Ma non è tutto oro quello che luccica.

Io sono Adam, la sentinella dell’informazione.

Se il sistema dell’antico Serpente avesse ordito un piano per catalogare tutte le persone esistenti al mondo, i Social Network sarebbero il mezzo ideale.
Qualsiasi cosa scriviate, ogni pensiero, ogni relazione, ogni speranza, addirittura le cocenti delusioni, vengono fedelmente trasmesse all’Azienda che vi offre gratuitamente l’utilizzo dell’applicazione.
In base al tipo di argomenti che tratterete con i vostri amici, vedrete magicamente comparire pubblicità in linea con i vostri interessi personali.
Nel giugno del 2009 decisi di comprendere perché i Social Network avessero tanto successo. E ne presi uno a caso, il più famoso: Facebook. E per farlo, seguii lo stesso metodo che usavo nel mondo reale per svolgere le mie inchieste sulle verità nascoste, ovvero indagare e diventare io stesso parte del sistema.
Divenni dunque un ragazzo qualsiasi e, forte della mia nuova identità, iniziai ad esporre i miei sentimenti.

Come ormai sapete, io provengo da una cultura talmente antica da avere assistito alla nascita delle prime religioni.
Eppure fui io stesso risucchiato in una dimensione esistenziale dove terra e cielo, realtà e finzione si confondevano riproponendo le stesse emozioni, le stesse psico-dinamiche della vita reale ma in maniera assai più vivida e intensa di quanto ci si aspetterebbe. Di qui, lo scatenarsi di una vera e propria dipendenza.
La fantasia infatti non più limitata da mimiche facciali e timidezze verbali proietta l’utente in un gioco di sentimenti in cui è facile entrare ma, una volta coinvolto, è molto difficile se non impossibile uscirne. Secoli di guerre per ottenere diritti all’indipendenza e alla privacy vengono qui bruciati in pochi attimi.
Miliardi di persone si immettono nei Social Network e, senza rendereste conto, cedono addirittura le foto dei loro cari. E sapete perché? Perché solo così si sentono vive. Facebook infatti, se vissuto pienamente, ti rende protagonista di un fotoromanzo dove sei illudente, sì ma, al tempo stesso, un illuso. Divieni un tassello di un puzzle, un gioco delle parti senza fine che in entrambi i casi può diventare anche fatalmente nocivo.
Perché accade questo? La spiegazione è molto semplice. La gente nel mondo reale è ormai talmente priva di ideali e valori costruttivi, talmente sfiduciata nel futuro che in tanti, troppi, non si accorgono di essersi cristallizzati in un buco nero affettivo dove il contatto sociale, la crescita interpersonale e lo scambio emotivo sono prossimi allo zero.
Come se non bastasse quei contatti rimasti in piedi sono più che altro di tipo lavorativo ed opportunistico. Ma l’amore, che è alla base dell’essere umano degno di questo nome, non può essere svuotato del suo significato in virtù di una sterile crescita economica piuttosto che spirituale. E così da qualche parte deve  pur proiettarsi. E quale miglior posto dei network sociali.
Su Facebook infatti, tutti sono sorridenti e brillanti, quasi tutti vogliono parlare delle loro meravigliose fantastiche vite, che non hanno. L’aberrante gerarchia di complessi che nel mondo reale anestetizza pensieri, speranze ed emozioni, nei Social Network viene invece sublimata da link e video di ogni tipo, musicali, cinematografici, di informazione alternativa, di poesie. Ma il vero segreto del successo dei Social Network risiede nel fatto che le persone tramite le chat integrate bypassano i tempi morti dolorosamente carichi di aspettative e ansie, di cui è invece pregno il tentativo di approccio ad una nuova conoscenza, quando vissuta nella realtà.
Che il Sistema abbia dunque trovato un modo definitivo per catalogare e controllare l’umanità? No. Il suo punto di forza è anche la sua debolezza.
Se si presta attenzione ai dati che vengono forniti e se lo si usa con intelligenza, è possibile sfruttare la multimedialità dei Social Network per trasmettere invece sani valori.
Io, ad esempio, veicolai l’idea di amore altruistico, non siete soli, non siete solo un bit, siete persone reali, che hanno un’anima e una sensibilità e non è vero che a nessuno importa di voi.

Facebook se usato correttamente consente di recuperare la sensibilità di persone che non aspettano altro che un richiamo per poter rispondere con tutto il loro cuore. La Società è assai meno ipocrita, fredda, egoistica e calcolatrice di quanto di creda. Quel dipinto digitale composto da aforismi e fotografie non è finzione.
È un sogno che non vede l’ora di essere liberato.

Adam Kadmon

(trascritto da: “Social Network“)

Lettere e Numeri

Posted in Technology, Typography with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 4 novembre 2009 by kemas

Se vi piacciono gli orologi e la tipografia allora non potrete non provare almeno uno di questi 4 screensaver tipografici che mostrano l’ora corrente.
Tutti questi screensaver sono sia per Mac che per Windows. Potete tranquillamente scaricarli ed installarli: sono gratuiti. 😀

Polar Clock

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Polar Clock è disponibile come screensaver, widget per la dashboard Mac e Iphone.
È totalmente personalizzabile grazie alle molte opzioni: 28 lingue differenti, allineamento e dimensione del testo, 24 o 12 ore, proprietà di regolazione dei cerchi, colori, tinte, velocità e tipologia d’animazione.
Insomma, sbizzarritevi!

Polar Clock by Pixel Breaker.  >Scarica

Crash Clock

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Nel Crach Clock i numeri cadono verticalmente in modo randomico e si distruggono quando toccano le pareti o la base delle loro corsie.

Crash Clock by Tha.  >Scarica

Word Clock

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Word Clock invece scrive testualmente ed illumina secondo dopo secondo le parole per comporre l’ora corretta.
La grammatica rimane corretta con qualsiasi lingua impostata e, come Polar Clock, è totalmente personalizzabile.
Visualizza l’ora in modo lineare e in modo rotatorio. Per Mac, Windows e Iphone.

Word Clock by Simon Heys.  >Scarica

Drop Clock

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In Drop Clock, i numeri in Helvetica cadono nell’acqua in super slow-motion. In due versioni. Bianco su nero e nero su bianco.
Questo screensaver è abbastanza pesante: 130Mb per un effetto molto d’impatto!

Drop Clock by Tha.  >Scarica

LAIKA Dinamic Font

Posted in Idea, Technology, Typography with tags , , , , , , , , , on 27 ottobre 2009 by kemas

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Perché l’aspetto di un carattere tipografico in ambito digitale, video e web deve essere statico e rigido?
Perché nei media dinamici i caratteri tipografici non possono variare altrettanto dinamicamente come gli stessi contenuti?
E ancora, perché corpo, dimensione, famiglia e angolazione non possono cambiare e interagire proprio in relazione con i diversi contenuti o con l’utente stesso?

È da questi presupposti che sono partiti Nicolas Kunz e Michael Flückiger per creare LAIKA, il primo esperimento di font interattivo.
LAIKA
reagisce a impulsi di movimento umani per modificare la propria struttura. I sensori captano il movimento e lo trasformano in un cambiamento dinamico che altera l’aspetto del carattere.
L’idea in sè è molto avvenieristica e potrebbe dare inizio ad una rivoluzione dinamica della tipografia digitale.

Immaginate: andate su una testata giornalistica online e i caratteri tipografici usati per titolare le notizie cambiano in modo dinamico e automatico in base alla tipologia di contenuto che è presente nella notizia stessa.

Intanto, godetevi il video dell’esperimento in basso e, se volete provare manualmente l’effetto di trasformazione, sul sito trovate un test interattivo.

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MMM. Il nuovo mouse di Apple!

Posted in Design, Technology with tags , , , , , , , , , , , , , , on 21 ottobre 2009 by kemas

nuovo mouse apple new 2009 2010

Ecco l’ultima meraviglia di casa Apple! Il nuovissimo Multi-touch Magic Mouse (MMM).

Come ogni volta, i rumors incalzano, l’attesa diventa un rito e si freme per sapere quali sono le novità dei prodotti Apple.
Ma andiamo con ordine. Tra le novità presentate ieri ci sono:

La nuova linea iMac, dotata schermi widescreen da 21,5 e 27 pollici a retroilluminazione LED, nuovi MacBook unibody, nuovi MacMini, nuova tastiera wireless, nuovi Apple remote, Airport Extreme, Time Capsule e… il nuovo Magic Mouse!

Innanzitutto è cambiato il nome. Questo perché Apple ha perso i diritti per l’uso del marchio Mighty Mouse.
Ma non importa. Il nuovo mouse è decisamente più bello e performante del precedente grazie ad una serie di novità:
Scocca liscia sensibile al tatto, niente meccanismi di pulsanti o rotelle varie, funzioni Multi-Touch avanzate come nell’iPhone, nuovo sistema di Laser-tracking, sistema di risparmio intelligente della batteria e soprattutto senza fili! Utilizza infatti sia la rete Wifi che il sistema Bluetooth.

Insomma, uno strumento bello, funzionale e innovativo.
Una vera meraviglia!

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(MMM)

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Qui, gli altri nuovi prodotti di Apple.

nuovi iMac apple new 2009 2010

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nuovi Apple remote telecomando new 2009 2010

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Cuelight Pool Table

Posted in Technology with tags , , , , , , , , , on 8 ottobre 2009 by kemas

L’interattività e le interfacce uomo-macchina mi hanno sempre affascinato molto fin da quando approcciai il mondo dell’interazione studiando il lontano Macromedia Flash 5.

I ragazzi di Obscura Digital hanno trasformato un semplice tavolo da biliardo in una superficie artistica interattiva.
Il principio si basa su un sistema di tracciamento e di ricerca automatica che riconosce i movimenti indipendenti di ogni palla e di ogni giocatore all’esterno del tavolo.
Il sistema inoltre è totalmente personalizzabile dall’utente. L’effetto finale è veramente pazzesco!