Archive for the Beautiful things Category

*Illustration Excellence: Daniela Volpari

Posted in *Illustration Excellence, Beautiful things, Illustrazione with tags , , , , , , , on 23 novembre 2009 by kemas

 

Oggi parliamo di Daniela Volpari.

Le sue favole raccontano storie nostalgiche, storie di vita vissuta alla quale si riguarda con quel pizzico d’amarezza ma con la felicità d’averle vissute.

Il suo tratto, meravigliosamente espressivo, racchiude in sé tutto un mondo di ricordi.

Quell’orso che scruta incuriosito la coppia al di là del vetro.
Quell’orso che osserva il tiepido sorriso della ragazza e si chiede il motivo di quella sensazione che si prova quando osservi lo sguardo negli occhi dei tuoi nonni dopo 50 anni di amore vissuti insieme.
Quell’anziano barbuto che si tiene compagnia con l’alcol.
Quella signora tondeggiante con il suo piccolo cagnolino al guinzaglio.
Quella malinconia nel ripensare alla gioventù passata.
Quella mamma affettuosa dal lungo grembiule che gioca teneramente con i propri bimbi.

Come ci può essere tanta poesia racchiusa in un così poco spazio?

Se non sapessi che l’autrice ha solo 24 anni avrei detto che sono state disegnate da un’anziana e saggia signora dall’accento francese.

Complimenti a Daniela.

Qui, il suo portfolio completo.
danidani.carbonmade.com

Dopo il continua, una galleria con qualche lavoro di Daniela.

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Gun Bookmark

Posted in Advertising, Beautiful things, Idea with tags , , , , , , on 6 ottobre 2009 by kemas

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Questa è una di quelle idee semplici quanto geniali, talmente semplici che nessuno (o pochi) ci arrivano.
Il Gun Bookmark è diventato il mio oggetto preferito della settimana.
Il genio in questione è di Barcellona e si chiama Martí Pujolàs.
Ha creato questo segnalibro per Negra y Criminal, una libreria online specializzata nel genere Noir.

Semplicemente geniale!

[via]

CubeDudes

Posted in Beautiful things, Scultura with tags , , , , , , , , , , , , on 5 ottobre 2009 by kemas

Cube Dudes Blues Brothers

Chi di noi da piccolo non giocava con il Lego?
Quei piccoli e colorati mattoncini assemblabili danesi con cui potevi fare di tutto: casette, macchinine, astronavi, fino a riprodurre statue, mosaici e macchine complesse.
La Lego-Art ha visto di tutto… dalla riproduzione dell’Allianz Arena fino a Escher.

Angus MacLane, invece, utilizza il Lego per creare dei Toys riproducendo le fattezze di personaggi famosi, attori, supereroi.
Si chiamano CubeDudes! Ritraggono dai Blues Brothers a Wolverine, da Homer Simpson a B.A. Baracus

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Dopo il Continua, una galleria con i migliori CubeDudes.

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Arcobaleno Pantone: Aggiornato

Posted in Advertising, Beautiful things with tags , , , , , on 7 settembre 2009 by kemas

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8 metri. 5000 tessere. Un arcobaleno.

Un lavoro certosino da parte dell’agenzia Bates 141 Jakarta che, per la casa editrice Basheer Graphic Book, ha creato un arcobaleno completamente fatto dalle piccole e famose tesserine cromatiche Pantone.

Sotto, alcune immagini della produzione

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La geometria delle forme è musica solidificata.

Posted in Beautiful things, Graphic Design, Music with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 5 agosto 2009 by kemas

Cimatica

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Il titolo è una famosa l’asserzione di Pitagora.

Oggi parliamo di un argomento molto interessante: la Cimatica.

Dal greco “studio riguardante le onde“, ovvero la scienza che studia come la vibrazione può generare forme: il suono influisce sulla materia e produce modelli geometrici che variano a seconda delle diverse frequenze.

Il suono che genera la grafica.

Prima un po’ di storia:
La Cimatica studia gli effetti morfogenetici (dal greco, processo che porta allo sviluppo di una determinata forma o struttura) delle onde sonore, ovvero come le onde sonore possono modellare la materia.

Nel XVIII secolo, il musicista e fisico tedesco Ernst Chladni osservò che i modi di vibrazione di una membrana potevano essere visualizzati mediante il cospargimento della stessa con della polvere sottilissima che, spostandosi, si accumulava nei punti della superficie in cui la vibrazione è nulla. Queste osservazioni fornirono un importante contributo alla comprensione dei fenomeni acustici e del funzionamento degli strumenti musicali.
Nel 1967 il medico svizzero Hans Jenny, continuando le ricerche di Chladni, sostenette l’esistenza di un sottile potere attraverso il quale il suono struttura la materia.
Jenny misurò, fotografò, sperimentò gli effetti delle vibrazioni sonore di ogni tipo sui più diversi materiali e scoprì che determinati suoni corrispondevano sempre alle stesse figure geometriche e che riproducendo i suoni di antichi linguaggi come il sanscrito o l’ebraico, le figure che si producevano disegnavano il simbolo alfabetico che si pronunciava.

Traggo da wikipedia: «Nei suoi esperimenti egli poneva sabbia, polvere e fluidi su un piatto metallico collegato ad un oscillatore che produceva un ampio spettro di frequenze. La sabbia o le altre sostanze si organizzavano in diverse strutture caratterizzate da forme geometriche tipiche della frequenza della vibrazione emessa dall’oscillatore. (…)
Hans Jenny fu particolarmente impressionato da un’osservazione: imponendo una vocalizzazione in antico sanscrito come l’OM (Aum) (conosciuto dagli induisti e buddhisti come il suono della creazione e corrispondente al Verbo della Bibbia occidentale) la polvere rispondeva alle vibrazioni sonore generando un cerchio con un punto centrale, simbolo con il quale antiche popolazioni indiane rappresentavano lo stesso mantra OM (Aum).
Non per nulla Pitagora aveva già intuito e sosteneva che “la geometria delle forme è musica solidificata
»

Ecco il video dell’esperimento.

C’è qualcosa di incredibilmente poetico no?

In quest’altro video, David Icke spiega il fenomeno.
È illuminante quello che si vede al minuto 2:08…

L’illusione della materia

Posted in Arte, Beautiful things, Motion, Video with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on 2 luglio 2009 by kemas

Questa è una delle migliori video installazioni architetturali che abbia visto!

Gli autori di questa opera sono gli Apparati Effimeri, un collettivo di artisti bolognesi con un talento notevole.
L’opera si intitola “Tetragram for Enlargement” ed è stata proiettata pochi giorni fa all’Itinerario Festival di Cesena sulla Rocca Malatestiana.

Gli Apparati Effimeri (Federico Bigi, Marco Grassivaro, Roberto Fazio) destrutturano la materia dallo spazio circostante e la ricompongono a loro piacimento.
Utilizzano proiezioni multiscreen per modellare le superfici solide ed interagire con esse. L’effetto a video è da perdere il fiato, figuriamoci dal vivo nella completa oscurità!

Molto bravi!

Sound Design: BeInvisibleNow

Reverse graffiti

Posted in Arte, Beautiful things, Street Art with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 giugno 2009 by kemas

reverse_graffiti

È un po’ di tempo che voglio parlarvene. Un’idea geniale tenuta nel cassetto per un buon lunedì. Questo lunedì.

Il “Reverse graffiti“, conosciuto anche come clean/dust tagging o grime writing, è un metodo per creare graffiti e opere d’arte rimuovendo lo sporco e i depositi di smog dalle superfici.
Poichè il reverse graffiti non utilizza vernici e non reca danno alle superfici è considerato legale (e ci manchererebbe).
Il contrario dei graffiti insomma; invece di “aggiungere” vernice si “toglie” la sporcizia e si ripulisce il muro creando uguali opere d’arte.

Da ex-writer appassionato di street art, trovo l’idea concettualmente straordinaria.

Diventa inoltre un incentivo/pretesto per obbligare l’azienda di pulizia cittadina di turno a fare il suo lavoro.

Qui sotto, due video dove vengono utilizzate tecniche diverse.
Alexandre Orion utilizza un semplice panno per realizzare i reverse graffiti.

Dopo il salto, Paul “Moose” Curtis.

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