*Art Excellence: Zdzisław Beksiński
Zdzisław Beksiński è stato un pittore, scultore e fotografo polacco.
Dico è stato perché purtroppo è morto nel 2005 accoltellato dal figlio del suo maggiordomo.
Dico purtroppo perché è stato un formidabile pittore visionario, un artista come se ne son visti pochi.
Dapprima fotografo, si rivelò subito un innovatore (tra l’altro, cosa non facile nella Polonia comunista); ritraeva uomini con il viso bendato o deturpato, paesaggi desolati. Poi, scultore. Questo primo periodo lo autodefinì il suo “periodo barocco”.
Negli anni ’60/70 quando si diede alla pittura, ebbe subito un grandissimo successo venendo poco dopo definito il miglior artista dei primi trent’anni della Repubblica Popolare Polacca.
Dopo la morte della moglie e del suo unico figlio, iniziò il periodo più nero della sua vita.
Rimasto solo e caduto in depressione, si chiuse in casa, mentre le sue opere sono sempre più apprezzate in tutto il mondo.
La sua arte è un surrealismo post-apocalittico. Una frenetica presa diretta a diaframma dimenticato aperto.
Una fotografia sbiadita dove aleggia una calma innaturale ambientata in paesaggi tetri con entità scheletriche e tumefatte a popolarli.
Foschie lugubri che rivelano una voglia d’emersione, una voglia di luce, una voglia d’amore. Un’arte solo apparentemente cattiva o perversa.
Alcune sue opere, come quella del trombettista in alto, sono di una bellezza rara.
E diventano ancora più stupefacenti se si pensa che Beksiński non ha mai avuto una base artistica di pittura o di disegno. Puro talento innato.
Dopo il Continua, un’ampia galleria.
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Questo post è stato pubblicato il 2 ottobre 2009 alle 06:00 ed è archiviato in *Art Excellence, Arte con i tag *Art Excellence, Arte, arte polacca, barocco, diaframma, Fantasy, fotografia, painting, pittura, skull, surrealismo post-apocalittico, talento, Zdzisław Beksiński. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.












