Archivio per SocialDesignZine

Barbarie italiche #2

Posted in Attualità, MalaGrafica with tags , , , , , , , , on 12 giugno 2009 by kemas

Riporto un’articolo sempre di SocialDesignZine dell’Aiap.
10 domande a Berlusconi sull’abominio di Magic Italy.
Con la certezza che tanto non avrà il coraggio per rispondere a dovere, cerchiamo tutti di far girare la notizia!

Di nuovo grazie a SocialDesignZine.

Magica Italia! 10 domande a Berlusconi

La notizia battuta dalle agenzie è tanto concisa quanto sconcertante: “Ospite di ‘Matrix’, Silvio Berlusconi torna a parlare della vicenda dei voli di Stato e coglie l’occasione per precisare ancora una volta che ogni viaggio è a costo zero e non ha mai gravato sulle casse pubbliche. In particolare rivela che alcune volte ha portato con sé alcuni esperti grafici, perché ha in mente un nuovo marchio [del made in Italy]: “Ho proposto anche uno slogan per l’occasione: Magic Italy.”

Per anni l’Aiap, e questa zine, si è impegnata affinché la professione del graphic designer avesse il giusto riconoscimento da parte delle pubbliche amministrazioni raggiungendo faticosamente piccoli traguardi ed ecco che da un giorno all’altro diveniamo, grazie al Presidente del Consiglio, un’attività che giustifica addirittura dei voli dell’Aeronautica Militare a spese dei contribuenti.

Ma se l’orgoglio corporativo ne goisce, la notizia infonde soprattutto elementi di preoccupazione non fosse altro perché la storia dei progetti per il brand turistico dell’Italia è costellata, come quella dell’inferno, di buone intenzioni e di pessimi risultati: chi può dimenticare lo sfortunato baccello verde di It dell’altrettanto sfortunato governo Prodi?

Silvio Berlusconi ha da sempre dimostrato di essere un maestro della comunicazione commerciale e politica. Non gli non è perciò certo sfuggita l’importanza che la grafica riveste in ogni progetto (memorabile in questo senso, una recente dedica vergata di suo pugno nel libro sul nuovo simbolo del Pdl: «Alla mia piccola Noemi, alla mia piccola grafica pubblicitaria dal suo papino putativo»). Forse però sono sfuggiti al Presidente del Consiglio i principi di trasparenza che dovrebbero ispirare le amministrazioni pubbliche in casi come questo.

Per evitare di doversi trovare nella spiacevole situazione di critici a cose fatte, poniamo al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi Dieci domande preventive su come sia stato organizzato il progetto per la realizzaione del brand turistico italiano a cui speriamo, a differenza di altre questioni, ci dia risposta in tempi brevi.

1. Da chi è composto il team di grafici che l’hanno accompagnata nei voli di stato per lavorare al nuovo marchio per il Made in Italy?

2. A che titolo sono stati selezionati?

3. Ha già avuto modo in passato di avvalersi, a qualunque titolo, della collaborazione di questi grafici? Per quali lavori?

4. Qual’è il compenso totale riconosciuto loro?

5. Oltre a Lei e al team grafico chi altri, e a che titolo, partecipa alla definizione di questo progetto?

6. Chi ha redatto il brief su cui il team ha lavorato/sta lavorando?

7. Chi valuterà la corrispondenza qualitativa del risultato alle finalità richieste?

8. Che budget è stato messo a disposizione per questo progetto?

9. A quanti e quali ministeri e/o dipartimenti fa capo il suddetto progetto?

10. È stato richiesto un parere al Consiglio Nazionale del Design?
Grazie.

Tratto da SocialDesignZine

Inclinazione di segno e di fatto

Posted in Attualità, Curiosità, Graphic Design with tags , , , , on 11 novembre 2008 by kemas

Apprendo solo oggi dal blog SocialDesignZine una notizia che mi ha lasciato parecchio sbigottito.
L’articolo fa riferimento al marchio della nostra prossima ex-compagnia di bandiera Alitalia.

Da “Il Sole 24 Ore” di domenica 4 maggio 2008:
«Logo identico per 36 anni. Il marchio originario, di una straordinaria modernità, è stato concepito nel ‘69 dalla società di design industriale Walter Landor Associated di San Francisco ed è diventato uno dei loghi più riconosciuti al mondo. È stato scelto tra oltre 200 disegni di diversa matrice selezionati da focus group di diversa composizione (alcuni di pubblico generico, altri di operatori, giornalisti e agenti di viaggio).
Nel 2005 si decise il ritocco: in pratica una semplice inclinazione del logo verso destra che tuttavia doveva simboleggiare il riposizionamento sul mercato della Compagnia. Il tutto venne affidato alla Saatchi & Saatchi per un totale di spese (solo per i disegni) pari a 520mila euro».

“Si noti che l’Alitalia, all’epoca dei fatti’ e non sappiamo per quanto ancora, era, ed è, una compagnia pubblica, finanziata dallo Stato. È dunque più che legittimo chiedere chiarezza sull’esborso di una tal cifra per realizzare un risultato che lascio al giudizio della comunità dei grafici; cifra che non è arrivata neanche a produrre un corsivo: soltanto una inclinazione forzata del tondo originale e una banalizzazione generale nel disegno”. {Fabrizio M. Rossi per SocialDesignZine}

520MILA EURO??? Ma siamo impazziti?
Il redesign di un marchio del genere (bello e innovativo per l’epoca) è sicuramente un procedimento complesso ma 520mila euro mi sembrano comunque un po’ tantini…
Sicuramente le cause del crack Alitalia sono altre, ma certamente ’sto marchio non ha aiutato le casse di Alitalia…
Ai posteri l’ardua sentenza, sempre che Alitalia esista ancora.

Ecco qui sotto i marchi…

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