Sono un uomo moderno


Sono un uomo moderno.
Sono un uomo moderno.
Sono un uomo moderno.
Sono un uomo moderno.
Sono un uomo moderno, al passo col nuovo millennio.
Digitale e senza fumo.
Un decostruzionista post-moderno diversificato e multi-culturale.
Politicamente, anatomicamente e ecologicamente scorretto.
Sono stato linkato, e downloadato, sono stato internalizzato ed esternalizzato.
Conosco i vantaggi del downsizing, conosco gli svantaggi dell’upgrading.
Sono un proletario hi-tech.
Un pendolare multitasker, all’avanguardia, allo stato dell’arte,
e posso darvi un gigabyte in un nanosecondo.
Sono new wave, ma sono old school e il mio fanciullo interiore vuole venire fuori.
Sono un consumatore a freddo avviato a caldo, a ricerca di calore, dal cuore tiepido,
ad attivazione vocale e biodegradabile.
Mi interfaccio da un database, ma il database è nel cyberspazio.
Quindi sono interattivo, sono iperattivo e di quando in quando sono radioattivo.
Sono sotto scacco, sopra la media, cavalco l’onda, scanso proiettili, sfido ogni limite.
Sono in forma, nel posto giusto, in argomento e fuori dal tunnel.
Non ho bisogno di coca ed ecstasy, non ho necessità di ingozzarmi e purgarmi.
Colgo l’attimo, vivo al limite, sulla cima più alta, ma nessuno mi si fila.
Un missionario balistico di media gittata, di alta concentrazione e basso profilo.
Una scaltra bomba intelligente.
Uno scroccone di prima classe.
Indosso cravatte, dico menzogne, faccio pennichelle e giri d’onore.
Sono un bigfoot in piena evoluzione, un affarista infallibile con un outreach proattivo.
Un rabbioso maniaco del lavoro.
Un lavoratore maniaco della rabbia.
Riabilitato e in diniego.
Ho un personal trainer, un personal shopper, un personal assistant e una personal agenda.
Non potete farmi tacere, non potete rincretinirmi.
Perché sono instancabile e sono senza fili.
Sono un maschio alfa che fa uso di farmaci betabloccanti.
Sono non credente e ultracompetitivo. Rilassato ma all’ultima moda.
Schietto, senza pretese, con l’affitto basso e un alto mantenimento.
Formato super, lunga durata, alta definizione, riflessi pronti.
Pronto da infornare e costruito per durare.
Sono uno alla mano e a piede libero, istintivo e testa matta.
Prematuramente post-traumatico e ho un figlio illegittimo che mi manda lettere d’odio.
Ma sono sensibile, compassionevole, curativo, altruista.
Un fondamentale benefattore, disponibile, unificante, educatore.
La mia produttività è in ribasso ma le mie entrate sono in rialzo.
Faccio vendite allo scoperto con i buoni del Tesoro e il mio flusso in entrata ha il suo flusso di cassa.
Leggo posta spazzatura, mangio cibo spazzatura. Compro bond spazzatura, guardo sport spazzatura.
Sono gender specific, ad alta intensità di capitale. User friendly e intollerante al lattosio.
Mi piace il sesso rude, mi piace l’amore rude.
Uso la parolaccia che inizia per C nelle e-mail. E il software nel mio hard disk è hardcore, niente porno soft.
Ho comprato un microonde in un mini-market. Ho comprato un minivan in un megastore.
Mangio fast food nella corsia lenta.
Sono esente da pedaggio, un bocconcino. Pronto da indossare e disponibile in tutte le taglie.
Sono pienamente equipaggiato, approvato dall’azienda, testato negli ospedali, clinicamente dimostrato, scientificamente formulato: un miracolo medico.
Sono pre-lavato, pre-cotto, pre-riscaldato, pre-controllato, pre-approvato, pre-confezionato, post-datato, liofilizzato, imballato due volte, messo sottovuoto e, ho una banda larga illimitata.
Sono un tipo rude, ma sono un vero affare. Molto ambizioso.
Colpo in canna e pronto a far casino.
Rude, forte e difficile da ingannare.
Me la prendo comoda, seguo la corrente, cavalco la marea, scivolo lungo il cammino.
Guidando e viaggiando, navigando e girando, ballando e suonando, cantando e vincendo.
Non mi appisolo così non perdo.
Tengo l’acceleratore a tavoletta e le gomme sulla strada.
Festeggio alla grande e l’ora di pranzo è l’ora di sgranocchiare.
Tengo duro, non c’è dubbio.
E non cambio idea.
Passo e chiudo.


In ricordo di George Carlin.
Tratto e trascritto da Life is Worth Losing

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