Reverse graffiti


reverse_graffiti

È un po’ di tempo che voglio parlarvene. Un’idea geniale tenuta nel cassetto per un buon lunedì. Questo lunedì.

Il “Reverse graffiti“, conosciuto anche come clean/dust tagging o grime writing, è un metodo per creare graffiti e opere d’arte rimuovendo lo sporco e i depositi di smog dalle superfici.
Poichè il reverse graffiti non utilizza vernici e non reca danno alle superfici è considerato legale (e ci manchererebbe).
Il contrario dei graffiti insomma; invece di “aggiungere” vernice si “toglie” la sporcizia e si ripulisce il muro creando uguali opere d’arte.

Da ex-writer appassionato di street art, trovo l’idea concettualmente straordinaria.

Diventa inoltre un incentivo/pretesto per obbligare l’azienda di pulizia cittadina di turno a fare il suo lavoro.

Qui sotto, due video dove vengono utilizzate tecniche diverse.
Alexandre Orion utilizza un semplice panno per realizzare i reverse graffiti.

Dopo il salto, Paul “Moose” Curtis.

Paul “Moose” Curtis del ReverseGraffitiProject invece utilizza l’idrolaser (una grossa pompa che spara acqua compressa), detergenti atossici e giganteschi stampi.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: